Dolceacqua, in breve
Dolceacqua (Dôsaiga in ligure, Dösaiga nella variante locale) è un comune italiano di 2 216 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.
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Testimonianze storiche sono rappresentate dai rinvenimenti archeologici dei castellari dell'Età del ferro, rozze fortificazioni in pietra a secco rinvenuti sulle cime d'Aurin e Tramontina - nella zona ad ovest del territorio circostante a Dolceacqua - o ancora la presenza di una torre nella zona dell'Alpicella ad est che confermerebbero il presidio in queste zone dei Liguri Intemeli dal IV secolo a.C. al IV secolo in età romana, a protezione dei villaggi, dei pascoli e dei campi. La coltivazione dell'ulivo, soprattutto poi dell'oliva taggiasca, si diffuse già dall'epoca carolingia per opera dei monaci benedettini, che fondarono il monastero di Santa Maria della Mota.
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Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate a Terra, del XV secolo. All'interno custodisce il polittico di Santa Devota di Ludovico Brea del 1515. Chiesa di San Giorgio, nei pressi del locale cimitero, il cui primo impianto come pieve è risalente al X secolo ad opera dei monaci benedettini. Nella cripta della chiesa sono ancora conservate le tombe di Stefano Doria (1580) e di Giulio Doria (1608). Oratorio di San Sebastiano nel quartiere del Borgo. L'edificio è in stile barocco ed è risalente al XVII secolo. Al suo interno, ad unica navata, è conservata la statua in legno di fico ritraente San Sebastiano, opera attribuita al genovese Anton Maria Maragliano. L'organo della ditta Agati è datato al 1844.
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Nel 1970 venne inaugurata la pinacoteca Giovanni Morscio, dedicata al pittore di Dolceacqua che donò all'amministrazione comunale alcune opere sue e di pittori a lui contemporanei, e la cui collezione venne ampliata nel decennio successivo con opere di altri pittori locali, quali Marcello Cammi e Mario Raimondo. Qui è stata girata parte degli esterni del film Io sono l'amore di Luca Guadagnino. L'albo speciale del fumetto Dampyr intitolato Lucrezia e pubblicato nel 2010 in occasione del festival horror Autunnonero è ambientato, in segno di omaggio, interamente a Dolceacqua.
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Tra le specialità gastronomiche del territorio di Dolceacqua le michette (dolce), il fugasùn (una pizza al pomodoro o alle erbe) e il cartelétu, quarto anteriore ripieno del capretto.
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Ottime le coltivazioni della vite, da cui si ricavano vini da tavola come il Rossese di Dolceacqua superiore o il Rossese di Dolceacqua. Il comune è stato insignito, dal 2007, della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano ed è sede nazionale dell'omonima associazione formata dai Comuni: l'Associazione Paesi Bandiera Arancione.
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Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal castello dei Doria e viene chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle. Tra le vette del territorio dolceacquino figurano il monte Abellio (1096 m), il monte Abelliotto (899 m), il colle dei Saviglioni (889 m), la Testa Maimona (732 m), il monte Erisetta (664 m), il monte Belgestro (586 m), la Cima Tramontina (525 m), il monte Curti (516 m). Il clima è mite di tipo mesomediterraneo subumido.
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