Borghetto d'Arroscia, in breve
Borghetto d'Arroscia (O Borghetto d'Areuscia in ligure, Burghettu nella variante locale) è un comune italiano di 394 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.
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L'attestazione del toponimo è datata al 1496 e cioè quando compare per la prima volta in un atto la dicitura latina ecclesia Sanct Marci de Burghetto. Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) anche il territorio di Borghetto fu interessato dalle invasioni barbariche, a cui seguirono le dominazioni da parte dei Longobardi - nel 643 - e dei Franchi fino all'888. Nel periodo carolingio entrò assieme ad altri paesi del fondovalle fra i possedimenti del Contado di Albenga e, successivamente, nella Marca Arduinica sotto giurisdizione dello stesso comitato albenganese.
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Chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista nel capoluogo. L'attuale rivisitazione in stile barocco è databile al XVII secolo, così come l'attiguo campanile. Al suo interno il fonte battesimale, in pietra nera lavorata, è poggiato su una colonna. Oratorio della parrocchiale di San Marco Evangelista, a fianco della stessa. Chiesa di San Bernardino da Siena nella frazione di Gazzo. Cappella di Sant'Appollonia nella frazione di Gazzo. Chiesa parrocchiale di San Colombano nella frazione di Gavenola. Gavenola, feudo e comune fino al 1804, inserito nel feudo imperiale di Zuccarello, venne dapprima aggregato ad Aquila d'Arroscia e poi dal 1949 a Borghetto d'Arroscia.
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Si basa principalmente sull'attività agricola. Nel territorio viene inoltre coltivato l'ulivo della varietà taggiasca e la vite. Si effettua anche la raccolta del sottobosco, specie i funghi e le castagne, oltre la produzione di legname e l'allevamento bovino.
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Il territorio borghettino è situato nel fondovalle del torrente Arroscia, a monte della confluenza del rio Calabria con il torrente principale. Tra le vette del territorio il monte Bello (1315 m), il monte Cucco (1144 m), il monte Boschetto (831 m), il monte Sprandega (791 m) e il monte Riondo (776 m).
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