Bajardo, in breve
Bajardo (Baiârdu in ligure) è un comune italiano di 342 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.
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Il territorio baiardese fu abitato sin dai tempi preistorici, nel particolare al periodo del Mesolitico, epoca alla quale risalgono le sepolture a tumulo di Pian del Re; fu un importante luogo di culto per i druidi (sacerdoti celti) e dei Liguri Euburati. I Romani giunsero ad incontrare le varie popolazioni del luogo nel III secolo a.C. e provvidero innanzi tutto a trasformare l'originario scrigno druidico in una fortezza, tuttora parzialmente visibile. Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente anche questa zona del ponente ligure vide l'invasione dei Barbari e la dominazione dei Bizantini nel VI secolo. Il re Rotari dei Longobardi nel 643 occupò il territorio e ancora Carlo Magno re dei Franchi nella seconda metà dell'VIII secolo.
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Vecchia chiesa parrocchiale di San Nicolò nel capoluogo. Citata per la prima volta in un documento del 1245, il primo impianto era risalente all'architettura romanica e poi reinterpretato in stile tardo gotico nel corso del XV secolo e ancora in chiave settecentesca. Il terremoto del 23 febbraio 1887 ne provocò gravissimi danni alla struttura: nel particolare il crollo della copertura causò la morte di 216 fedeli sulle 220 vittime accertate a Bajardo nella relazione post sisma. Tra i ruderi - recentemente recuperati e messi in sicurezza - si possono scorgere le vestigia dell'antico castello medioevale, delle colonne del tempio romano e una stele celtica.
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Pinacoteca civica, fondata nel 1971 e ospitata presso un edificio dei primi del Novecento nel centro storico baiardese, espone una collezione di tele e dipinti del disegnatore Antonio Rubino e altri artisti dagli anni settanta del XX secolo ad oggi; tra questi Umberto Mastroianni e Luigi Spazzapan. Da qualche anno si tiene all'inizio dell'estate una festa che si richiama alle origini celtiche del paese. In tre giorni vengono presentati balli, tradizioni e conferenze, aventi come unico denominatore comune l'origine celtica dell'insediamento. La festa della Ra Barca risulta come l'unica cerimonia antica di carattere non religioso (pur se celebrata nella stessa data delle Pentecoste) presente nell'intero territorio della provincia di Imperia ed è la più sentita del paese.
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Il paese si regge oggi principalmente sulle coltivazioni di ulivi di varietà taggiasca, che forniscono un delicato olio, e sulla floricoltura. Il frantoio di Bajardo, il più alto d'Europa, serve tutta la valle Armea. Il turismo, oggi soprattutto tedesco, ha avuto grande sviluppo nei primi anni sessanta con la concessione di terreni gratuiti, divisi i lotti, a fronte dell'obbligo di edificazione di ville. Il continuo spopolamento della zona sta rappresentando un grande problema, nonostante vi siano alcune condizioni particolarmente favorevoli ad un'imprenditoria agricola.
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Paese montano della valle Armea situato, in linea d'aria, 11 km a nord del comune di Ospedaletti, circa 10 km da Sanremo e posizionato su uno dei crinali delle montagne delle Alpi Marittime dell'entroterra all'apice della val Nervia. Il territorio del comune risulta compreso tra i 332 e i 1.627 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 1.295 metri. Vette del territorio sono il monte Ceppo (1627 m), il monte Oliveto (1510 m), il monte Gavanelle (1447 m), il monte Bignone (1299 m), il monte Alpicella (1238 m), il monte Collettazzo (1230 m), la Punta Lodiro (1085 m), il monte Garbinee (1065 m), il monte Doa (716 m), il monte Campi (702 m).
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